Il Vegetale: parla Fabio Rovazzi

Esordio come attore per Fabio Rovazzi in una commedia scritta e diretta da Gennaro Nunziante. Nel cast anche Luca Zingaretti.

Il regista Gennaro Nunziante e l'attore Fabio Rovazzi

Il regista Gennaro Nunziante e l'attore Fabio Rovazzi

Marco Spagnoli 19 gennaio 2018


Il vegetale - Intervista a Fabio Rovazzi from Marco Spagnoli on Vimeo.


Globalist.it presenta Scelti da Primissima. A cura di Marco Spagnoli


 


Il Vegetale
di Gennaro Nunziante con Fabio Rovazzi, Luca Zingaretti, Ninni Bruschetta, Paola Calliari, Alessio Giannone, Rosy Franzese.
Distribuito da The Walt Disney Company Italia da giovedì 18 gennaio 2018


 


SINOSSI
Gennaro Nunziante porta sul grande schermo l’esilarante storia di Fabio, giovane neolaureato che non riesce a trovare un lavoro, alle prese con un padre ingombrante e una sorellina capricciosa e viziata. Entrambi lo considerano un “vegetale”. Un evento inatteso cambierà improvvisamente i ruoli. Fra situazioni comiche e trovate paradossali, il protagonista dovrà reinventare la sua vita.


 


Sono sempre stato convinto del fatto che la crisi economica occidentale sia la conseguenza della crisi morale che da decenni avvelena le nostre comunità. Per un paese, la fiducia nel prossimo è un bene assoluto, la sua mancanza lacera relazioni umane ed economiche.


Col passare del tempo, oltre alla fiducia è venuto a mancare anche il prossimo, conseguenza dello smarrimento di regole chiare per la convivenza civile, dell’annientamento dei diritti sul lavoro, dei privilegi concessi alle lobby imprenditoriali, e soprattutto del sequestro della partecipazione civile e democratica dei cittadini perpetrato dalla politica. 


Questo lungo inverno barbarico rischia di peggiorare se non arriverà nel nostro paese una calda stagione di riconciliazione, qualcosa che però appare impossibile a giungere; per riconciliarsi serve fare verità sul nostro passato, qualcosa che la mancanza di libertà e onestà intellettuale rende utopia. E allora dobbiamo accontentarci di rompere ogni tanto questo lungo grigiore con qualche breve giornata di sole.           


Oggi la parola “vegetale” è usata frequentemente, dall’alimentazione al fine vita eccola risuonare puntuale; oltre il valore salutistico e ambientalista, in questa “febbre dell’orto” c’è anche una parziale risposta che le nuove generazioni provano a offrire alla domanda sempre più crescente di giustizia sociale dopo i tristissimi anni “carnivori” dei loro padri. Ed è proprio dalla lotta tra “figli vegetariani” e “padri carnivori” che passa una possibile schiarita del nostro tempo.


Spesso di fronte a un ragazzo di sani principi, un genitore si pone con derisione; avendo “vegetato” tutta la vita ai danni della comunità definisce “vegetale” quel figlio che non si approfitta del bene comune. Sono uomini così disillusi del futuro da trasmetterlo geneticamente ai propri ragazzi che invece vogliono sperare ancora nella possibilità di costruire un mondo migliore. 


Sono questi i pensieri che hanno generato la commedia Il Vegetale, questo “primo tragico Rovazzi”, questa nuova maschera di giovane “stagista” italiano che rispetto a Fantozzi non ha nemmeno un lavoro sicuro, ma ha l’energia della giovinezza e la forza dell’innocenza per ribaltare il suo destino, perché “Una fine migliore ci vuole, è indispensabile”.   


Gennaro Nunziante


 

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