Vincenzo Salemme racconta la sua 'festa esagerata'

L'uscita nelle sale di 'Una Festa esagerata' diventa l'occasione per l'artista napoletano di riflettere sulla sua ventennale carriera cinematografica

Vincenzo Salemme in 'Una festa esagerata'

Vincenzo Salemme in 'Una festa esagerata'

Marco Spagnoli 28 marzo 2018

Due decadi dopo l'esordio alla regia con 'L'amico del cuore', Vincenzo Salemme celebra, è proprio il caso di dirlo, la sua carriera con 'Una festa esagerata' interpretato al fianco di Tosca D'Aquino, Iaia Forte Massimiliano Gallo e con la partecipazione di Nando Paone e con Francesco Paolantoni. Un film brillante in cui Salemme mette in scena una situazione paraodossale basandosi su un suo testo teatrale adattato insieme a Enrico Vanzina.


"Ho scritto Una festa esagerata; come commedia teatrale e l'ho portata in palcoscenico
prima che al cinema." spiega Salemme "La commedia, in teatro, ha riscosso un grande successo e molti tra gli spettatori mi hanno fatto riflettere sulla congenialità di questo testo per una sua eventuale trasformazione in film per il cinema. Sembrerebbe strano perché il racconto si svolge tutto in unità di tempo e di luogo: le due ore prima della festa per il diciottesimo compleanno di mia figlia organizzata sullo splendido terrazzo di casa nostra. In realtà la storia si snoda tra i preparativi della festa e la morte improvvisa dell'inquilino del piano di sotto, un signore molto anziano. Eppure, la forza della semplicità rende il racconto cinematografico scorrevole e ben ritmato. Non ci sono pause narrative che forse danneggerebbero la leggerezza della visione, anche grazie al fatto che i protagonisti del film devono correre nel v ero senso della parola alla ricerca di una soluzione che permetta lo svolgimento della festa. Svolgimento messo seriamente in discussione dalla tragica notizia. Come si fa a ballare e cantare sul terrazzo di casa quando al piano di sotto c'è un morto!? Ho voluto sottolineare proprio questa corsa forsennata e nevrotica per consentire al film di andare spedito verso un finale sorprendente, dando ritmo però a tutto il percorso drammaturgico con colpi di scena piccoli e grandi. Disseminandolo di situazioni esilaranti e soprattutto di personaggi sempre credibili."


 


 

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