Quanto Basta: L'amicizia inaspettata è servita

Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Luigi Fedele raccontano la loro partecipazione nell'originale commedia "Quanto Basta" diretta da Francesco Falaschi

Quanto Basta: Vinicio Marchioni e Valeria Solarino

Quanto Basta: Vinicio Marchioni e Valeria Solarino

Marco Spagnoli 7 aprile 2018

Globalist presenta 'Scelti da Primissima' a cura di Marco Spagnoli
Quanto Basta di Francesco Falaschi
con Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Luigi Fedele

Arturo, cuoco non più di successo, con problemi di controllo dell’aggressività, “troppo bravo per i ristoranti scarsi e troppo sputtanato per quelli fighi”, incontra sulla sua strada Guido, un mite giovane aspirante cuoco con sindrome di Asperger. Quando le circostanze lo obbligano ad accompagnare Guido a un talent culinario – manifestazione che Arturo odia - si crea un rapporto di amicizia e di fratellanza che cambierà i destini di entrambi.
Arturo tratta Guido senza filtri, senza pietismo e in modo istintivo, alla pari, talvolta sbagliando. Ma di fronte alla “neurodiversità”, che non è inferiorità, del ragazzo, Arturo tende a poco a poco a mutare il proprio comportamento e a ridefinirsi come persona. Del resto la sindrome di Asperger che caratterizza Guido ha un interessante aspetto metaforico e universale: alcune delle criticità che la caratterizzano, come la difficoltà (non l’impossibilità) ad entrare in empatia con gli altri, e la fatica nel capire le convenzioni sociali e le regole non scritte, sono comuni ai due protagonisti e a tutti i “neurotipici”, i non appartenenti allo spettro autistico.
Arturo ha una forte tendenza alla critica e alla polemica, che ha finito per emarginarlo. Guido rischia di apparire troppo normale per essere considerato bisognoso di supporto e troppo bizzarro per potersi inserire nel lavoro. Ma entrambi hanno una visione personale del cibo e della gastronomia. E a dispetto della loro eccentricità, ai fornelli sono più tradizionalisti che sperimentatori. Anche se Quanto basta è più un film sull’amicizia che sulla cucina, è davanti al cibo che i due trovano il loro punto d’incontro: sono rigorosi fino all’intransigenza. È nel viaggio che progressivamente si realizza un rovesciamento di prospettiva, fino a far chiedere allo spettatore chi sia quello che sta accompagnando l’altro. Non solo: Guido e Arturo, a tratti, finiscono per sembrare più lucidi e razionali degli altri personaggi: infatti anche Anna e Celso e persino l’amico - nemico di Arturo, Daniel, finiranno per compiere scelte che non ci aspetteremmo da loro. Sento, quindi, una continuità con altri miei lavori, soprattutto Emma sono io, in cui la diversità, vera o apparente, (in quel caso uno squilibrio mentale, la sindrome bipolare), diveniva anche una risorsa e rovesciava lo schema di rapporti tra chi aiuta e chi viene aiutato.


 



Quanto Basta: Intervista Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Luigi Fedele from Marco Spagnoli on Vimeo.

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