Hollywood è la serie più tragica e meno buonista mai realizzata

Il produttore Giannandrea Pecorelli replica alla recensione di Hollywood

Giannandrea Pecorelli (Aurora Film, a sx) al Gala del Cinema e della Fiction con Valeria della Rocca e Pivio

Giannandrea Pecorelli (Aurora Film, a sx) al Gala del Cinema e della Fiction con Valeria della Rocca e Pivio

Marco Spagnoli 11 maggio 2020
Riceviamo e Volentieri pubblichiamo la replica alla mia recensione da parte di Giannandrea Pecorelli, uno dei principali produttori italiani, nonché un grande appassionato di serialità televisiva e di film come spettatore.


Gentile Direttore,


Non sono d'accordo con ciò che hai scritto su Hollywood e desidero offrirti, piuttosto, una chiave di lettura diversa e più complessa.

La serie di Ryan Murphy è un “what if” per cui più è diverso dalla realtà più ti dice che la realtà era diversa !
Se è stato scelto proprio Rock Hudson tra i personaggi principali, uno che ha potuto svelare la sua omosessualità solo nel 1985 e non nel 1950 c’è un perché. E questa ragione va trovata esattamente nel contrario di quanto scrivi: la scelta di Rock Hudson è in questo senso iper significativa come per dire : che non sarebbe stato il primo morto famoso per AIDS a metà anni Ottanta se avesse potuto ( what if ) prendere per mano il suo compagno.
La realtà del racconto non è consolatoria e quindi nessuno punta a consolarci. Anzi! Ogni volta che brindano a Hollywoodland che realizza i sogni ti dice in realtà che esseri umani disgustosi c’erano a Hollywood a quell’epoca! Nulla di ciò che vedi tu è vero !!!! È come se tu raccontassi aprile 2020 senza virus ! Hollywood è il motore dell’America e Hollywood era un luogo tremendo così come lo era tuttra la nazione almeno fino all’arrivo di John Kennedy o del reverendo Martin Luther King.
Hollywood era in mano ad avvocati repubblicani e nessuna donna ha mai deciso niente ! Nessun gay ha preso per mano qualcuno ad una prima cinematografica, nessun nero ha firmato una sceneggiatura da Oscar e nessuno ha detto me ne frego del codice Hays : per cui più spingo verso il paradosso buonista ( gli Oscar ) più ti dico che, in realtà, tutto era terribile e schifoso.
Nella locandina c’è scritto ‘What if you could rewrite the story’…e il senso del racconto è proprio questo: Hollywood è la serie più tragica e meno buonista mai realizzata.
Ryan Murphy sfrutta delle persone vere per raccontare cose mai accadute per sottolineare ciò che sarebbe dovuto essere fatto e non è mai stato fatto. Tale scelta non fa torto ai 10 di Hollywood o a Kirk Douglas come scrivi tu, ma sottolinea il marcio di una industria e di una cultura che prometteva il contrario di ciò che era : raccontava sogni, ma uccideva, stuprava, nascondeva, dava spazio ad avvocati repubblicani ( mai sconfitti ) ad agenti orribili ( che mai si sono pentiti ) di uomini spietati senza mai una donna al comando.
Per me Hollywood è una serie assolutamente da vedere e apprezzare per la sua intelligenza e lungimiranza.