Cecchi Gori: il ritorno del Re

Cecchi Gori - Una Famiglia Italiana in onda su Sky Arte e On Demand

Mario e Vittorio Cecchi Gori a Firenze

Mario e Vittorio Cecchi Gori a Firenze

Marco Spagnoli 5 febbraio 2021

“Ho resistito bene”. Questa l’ultima battuta del film prodotto da Giuseppe Lepore, scritto e diretto dame insieme a Simone Isola, Cecchi Gori – Una Famiglia Italiana 
in onda su Sky Arte e On Demand

Un documento epico ed amaro su un pezzo della storia della cultura e del cinema italiani, in un crescendo di capolavori, di Oscar, di ricchezze, splendori, ombre fino al dissesto finanziario e alla caduta del divo e senatore Vittorio tra scandali e accuse, spesso, archiviate perché insussistenti.

Mario Cecchi Gori avrebbe compiuto cento anni nel 2020. Eppure dell’impero da lui creato, oggi, non c’è quasi più traccia nella memoria del cinema italiano. Il crac finanziario della società guidata dal figlio Vittorio, la fine ingloriosa delle avventure legate alla Fiorentina e a Telemontecarlo hanno lasciato un vuoto nella storia del cinema che i due registi hanno deciso di colmare. Così, il film di Isola e Spagnoli racconta la storia della Cecchi Gori e la sua fine, guardando agli eventi come ad il frutto di una congiura di palazzo che ha fatto ‘cadere’ dal suo trono dorato Vittorio Cecchi Gori, l’ultimo magnate del cinema italiano, l’ultimo Tycoon in grado di fare partire un film senza, come è accaduto dopo, dovere chiedere autorizzazioni a nessuno.

Sei mesi di riprese ed un lavoro capillare negli archivi di famiglia hanno portato alla luce oltre 4000 fotografie di cui si era persa ogni traccia, nonché un racconto complesso e approfondito di oltre mezzo secolo di cinema italiano, milletrecento film prodotti, quasi 500 distribuiti tra cui pietre miliari della nostra storia culturale: da Il Sorpasso ai due Brancaleone, da Non ci resta che piangere a I due Carabinieri, da Borotalco a L’ultimo imperatore, dai premi Oscar Mediterraneo, La vita è bella, Il postino.

Cecchi Gori, dunque, è la storia di una grande famiglia: di padri e di figli, di uomini forti e deboli, ma è anche il racconto di una bottega rinascimentale diventata industria con l’ambizione di trasformarsi in qualcos’altro ancora.
Un luogo, uno spazio popolato da talenti e, oggi, anche da fantasmi. Vittorio Cecchi Gori conclude “Devo dire che, approfittando del documentario e ripercorrendo con la mente tante cose, mi sono reso conto di essere stato veramente un grande lavoratore. La mia vita l'ho dedicata al lavoro. Alcune decisioni della mia vita privata sono sempre state condizionate dalla vita professionale, che era una passione, intendiamoci bene, non era un sacrificio; è sempre stata una grande passione che ho preso in modo sacrale da mio padre.”

Il documentario è impreziosito dalle testimonianze di Roberto Benigni, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, Leonardo Pieraccioni, Lino Banfi, Rocco Papaleo, Marco Risi, le due attrici ed ex compagne di Vittorio Cecchi Gori, Maria Grazia Buccella, Valeria Marini, nonché personalità sportive come Giancarlo Antognoni, Claudio Ranieri e il CT della nazionale italiana di calcio, Roberto Mancini.