Vent'anni dopo 'Un amore', Tavarelli racconta la fine di una storia con 'Chiamami ancora amore'

Gianluca Tavarelli torna alla regia di un dramma sentimentale 'Chiamami ancora amore' con Greta Scarano e Simone Liberati

Greta Scarano, Simone Liberati© Fabrizio de Blasio-DSCF2740.jpg

Greta Scarano, Simone Liberati© Fabrizio de Blasio-DSCF2740.jpg

Marco Spagnoli 28 aprile 2021
Oltre vent'anni dopo Un amore con Fabrizio Gifuni e Lorenza Indovina, Gianluca Tavarelli torna a raccontare un dramma intimo e sentimentale interpretato da altri due attori di grande talento come Greta Scarano e Simone Liberati, cui si aggiungono Claudia Pandolfi, Federico Ielapi, Giorgio Colangeli e Daniela Virgilio. Chiamami ancora amore è la storia della fine di una coppia e del suo dissolvimento: una riflessione su come due persone che si sono tanto amate, possano anche arrivare ad odiarsi con altrettanta forza. "E' vero è passato molto tempo, ma quei sentimenti mi interessano ancora molto" spiega il regista "In questi anni il mio lavoro si è ampliato andando in direzione di un racconto di genere anche diverso, fatto di sparatorie e di situazione estreme. Quando ho letto il soggetto di Giacomo Bendotti, però, ho sentito di avere voglia di tornare a lavorare su una dimensione più intima che trovasse in questo elemento un punto di forza." Tavarelli fa necessariamente tesoro del tempo trascorso "Molti miei amici in questi anni si sono lasciati e ho ascoltato storie spesso molto dolorose, eppure il senso di questo racconto sta in qualcosa di molto profondo che ci riguarda tutti e che, tramite la regia, consentisse allo spettatore di seguire e quasi pedinare i protagonisti per scoprire come le vite degli altri possano assomigliare in maniera quasi sorprendente alle nostre. Io credo che questo sia un elemento importantissimo del cinema: il costante confronto con le altre persone per scoprire qualcosa in più di noi."
Gianluca Tavarelli è stato uno dei primi autori del cinema italiano di fine anni Novanta di essersi dedicato con cura e atenzione alla televisione. Un precursore dell'era delle serie televisive, di Netflix, Amazon etc? "Credo che al cinema sia ancora necessario avere qualcosa di molto forte da dire e io non penso che tutte le storie debbano o possano essere così rilevanti e significative. Mi sono dedicato al cinema, ma ho fatto televisione come se fossero i miei film: con le stesse persone, con la stessa voglia di raccontare e di scoprire il lavoro degli attori. Senza spettacolarizzazioni, ma - soprattutto - concentrandomi sulla potenza emotiva del racconto a dispetto dei generi. Ho fatto il mio cinema in televisione, perché questo è quello che alle volte ti viene permesso di fare se hai una visione e vuoi seguire una strada." Sono tanti gli attori con cui Tavarelli ha condiviso questi 25 anni di carriera, ma il regista non fa classifiche "Ho un legame strettissimo con tutti i miei compagni di avventura e con tutti o quasi vorrei tornare a lavorare. Il legame che si salda sul set, come nel caso di questa serie Chiamami ancora amore, è un valore importante per il lavoro che si vuole portare avanti e, alla fine, lo spettatore lo percepisce. Sono sempre innamorato degli attori e del loro lavoro: con molti sono diventato un grande amico e sento di potere condividere una complicità nel portare sullo schermo le storie che mi interessano."

Le prime due puntate di 'Chiamami ancora amore' sono già su Raiplay e da lunedì 3 maggio la serie è su Raiuno