L'Euforia di Valeria

Valeria Golino racconta il suo secondo film da regista

Valeria Golino durante l'intervista di Marco Spagnoli

Valeria Golino durante l'intervista di Marco Spagnoli

Marco Spagnoli 30 ottobre 2018


 


Valeria Golino racconta 'Euforia'. Globalist presenta 'Scelti da Primissima' a cura di Marco Spagnoli on Vimeo.


 


Come e, certamente, più di Miele, il secondo film di Valeria Golino da regista, intitolato Euforia è in grado di stabilire con il pubblico un legame profondo e intenso.


Interpretato da Riccardo Scamarcio, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari, Jasmine Trinca e Valentina Cervi è un racconto meditato, ma anche pieno di sorprese sul legame tra due fratelli molto diversi tra loro, ad un punto di svolta della loro esistenza, in cui le circostanze li obbligano ad una convivenza tanto forzata quanto artificiosa.


Mentre Matteo interpretato da Riccardo Scamarcio è un uomo di successo, che vive in un lussuoso attico nel cuore di Roma, circondato da arte, bellezza, denaro e amici eccentrici, Ettore, portato sullo schermo da Valerio Mastandrea, è un professore di provincia, alle prese con un divorzio, con troppi ricordi e con un serio problema di salute che sta provando a superare.


La vita dei due uomini fianco a fianco, li obbliga a confrontarsi con il proprio passato, per non lasciare niente di non detto e affrontare così il futuro, qualunque esso sia.


Prodotto da Indigo Film, Euforia, presentato all’ultimo Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, oltre a mostrare una Valeria Golino come regista matura e piena di idee, è anche una prova interessante di come il cinema italiano d’autore, possa sintonizzarsi sulle frequenze narrative di una produzione europea di qualità e di storie di grande respiro e interesse. Un film “forte” che arriva nelle sale nel nostro paese dopo una stagione non del tutto priva, ma – certamente – avara di film di un certo spessore umano e sociale, in grado di intrattenere lo spettatore in maniera intelligente e, al tempo stesso, capaci di raccontare storie, personaggi e psicolgoie in grado di conquistare e commuovere in maniera per niente scontata e tutt’altro che banale.


Un titolo che se sostenuto dall’esercizio e dalla distribuzione con una comunicazione adeguata, potrebbe davvero dare delle sorprese in virtù di una grande solidità narrativa e per la sua capacità di confrontarsi con una storia amara ed esilarante al tempo stesso, così come promesso dal suo titolo.